Concimazione in agricoltura biologica (I parte)

Concimazione: quando si rende necessaria

Dopo aver discusso delle caratteristiche del terreno, esaminiamo ora come mantenere o accrescere la fertilità del terreno in agricoltura biologica. La concimazione del terreno in modo naturale.

Concimazione - ciclo dell'azoto
ciclo dell’azoto

Quella che seguirà, non vuol essere in alcun modo una trattazione esaustiva delle possibili concimazioni biologiche. Semplicemente illustrerò, in modo divulgativo, quelle che io applico o applicherei al mio orto.

Innanzitutto, vediamo perché e quando si rende necessaria la concimazione.

Un terreno allo stato naturale, salvo casi estremi (deserti, spiagge, ecc.), non necessita di concimazione. L’ecosistema terreno produce da se tutti gli elementi nutritivi necessari al sostentamento di tutti gli organismi viventi che lo popolano. Anzi, il terreno nel tempo tende ad arricchirsi di nutrienti.

Quando l’uomo interviene con le sue pratiche, l’ecosistema può essere in qualche modo danneggiato. La capacità del terreno di sostenere tutta la catena alimentare, potrebbe diminuire. Una buona pratica per coltivare biologico con successo, dovrebbe essere quella di essere meno invasivi possibile. Occupare lo spazio necessario alle nostre attività, lasciando sempre spazio alla natura. Insomma, bisogna sentirsi ospiti in “casa natura” e rispettare tutti gli altri abitanti della casa. Per questo in agricoltura biologica non sono possibili pratiche “estensive” o “intensive” senza ricorrere a mezzi che, seppur leciti da un punto di vista legale, non lo sono per la salute delle persone e della natura.

Qualunque produzione biologica non può prescindere dal fatto che non si può consumare la risorsa terreno (come qualsiasi altra risorsa naturale) oltre la sua naturale capacità di recupero. Quando si supera questa soglia, si può solo impoverire un’altra area per arricchire quella di nostro interesse. Viene a cadere il vincolo fondante della coltivazione biologica: l’ecosostenibilità!

Concimazione: perché si rende necessaria

Quando l’uomo coltiva la terra, il suo recupero in fertilità viene compromesso per varie ragioni:

spazio tra filari - concimazione
spazio tra filari
  • la coltivazione riduce la superficie coperta da vegetazione. Le piante vengono disposte in filari con interspazi più o meno ampi che permettono l’accesso alle piante per la lavorazione. Questi interspazi non sono coperti da vegetazione;
  • una certa quantità di vegetazione prodotta viene asportata come prodotto da consumare;
  • i residui di lavorazione e della coltivazione vengono spesso bruciati, quindi mineralizzati rapidamente e dispersi in profondità o nelle falde (lisciviazione)
  • il frequente diserbo chimico o pirico (mediante fuoco) riduce la sostanza organica prodotta dal terreno e quindi la sua fertilità;
  • molti organismi viventi, piccoli e grandi, si nutrono di residui organici e creano condizioni ostili agli infestanti e ai patogeni. Quando manca il nutrimento, questi organismi muoiono e il sistema diventa più accessibile ai patogeni.

Una volta compreso quali sono le problematiche, occorre trovare soluzioni che riducano al minimo il consumo delle risorse disponibili e che siano compatibili con l’attività produttiva.

Questo sarà argomento dei prossimi articoli. continuate a seguirci. Se volete interagire con noi, potete farlo sul nostro forum (richiede la registrazione) o commentando i nostri articoli.