Concimazione in agricoltura biologica: Il Sovescio

Il sovescio rappresenta un modo “naturale” per concimare un terreno. Pur essendo una delle pratiche a minor impatto ambientale, non è esente da controindicazioni. Infatti, il “naturale” è tra virgolette perché in realtà si tratta comunque di un artefatto creato dall’uomo.

Può modificare, anche in modo rilevante, l’ecologia originaria dell’ambiente . Quell’ambiente che meglio si è adattato a sopravvivere. Il risultato ottenuto dal sovescio, soprattutto se praticato su larga scala, sarà comunque di rompere un equilibrio instaurato in tempi lunghissimi, in alcuni casi anche millenni.

Inoltre, scegliendo le colture da sovescio, bisogna tenere conto della coltura che si intende impiantare subito dopo. In agricoltura biologica è consuetudine effettuare le rotazioni per evitare che il terreno si arricchisca di parassiti tipici di un genere di piante. Quindi, se si effettua un sovescio a base di leguminose, l’impianto successivo non potrà essere di leguminose.

Ma procediamo con ordine.

Il sovescio: che cosa è?

sovescio di veccia e avena
sovescio di veccia e avena

Si tratta di una copertura del terreno durante il periodo di riposo con una coltura che, una volta cresciuta viene falciata  e lasciata compostare in loco. Una volta si utilizzavano prevalentemente leguminose che apportavano azoto. Oggi, è nota l’importanza della componente organica e di un rapporto adeguato tra carbonio organico e azoto. Il rapporto ideale C/N (C= carbonio; N= azoto)sarebbe 10, ma fino a 20 sono valori accettabili. Per questo si preferisce scegliere come coltura da sovescio un misto tra una leguminosa e un cereale. Le leguminose sono molto ricche di azoto, ma povere di residuo organico. Per i cereali vale l’opposto.

Inoltre, i cereali riescono a coprire in modo capillare il terreno e impedire, così, lo sviluppo delle erbe infestanti. Il sovescio è da preferire rispetto ad altre tecniche di concimazione biologica perché è sostenibile. Vuol dire che arricchisce il terreno dove cresce, senza impoverirne un altro in qualche altra parte. Se io comprassi della paglia da spargere sul terreno, vuol dire che, nel campo in cui è cresciuta quella paglia, è stata sottratta una quantità importante ci carbonio organico e, quindi, detto terreno si è impoverito. Lo stesso vale per il letame, ecc.. Mentre con il sovescio tutto rimane dove è stato prodotto.

Un altro vantaggio del sovescio, sta nel fatto che le piante crescendo, trattengono al loro interno molti elementi nutritivi che, in buona parte, verrebbero dilavati dalle piogge e portati in profondità. Sostanze che verranno restituite al terreno in un momento più opportuno, quando verrà coltivato.

Sono convinto che è meglio lasciar fare alla natura e che le così dette “erbacce” siano la soluzione migliore per arricchire il terreno in quanto in equilibrio con tutti gli organismi viventi del terreno in oggetto. Le piante da sovescio, attraverso le secrezioni delle loro radici, influenzano lo sviluppo e la tipologia di microrganismi e possono modificare la biologia del terreno… in genere in negativo. Se, però, abbiamo l’esigenza di una maggiore fertilità del terreno, il sovescio rappresenta una buona alternativa.

sovescio-senape
sovescio-senape

Tra le specie utilizzate per il sovescio, ci sono anche diverse brassicacee. Hanno in aggiunta un blando potere fumigante (sono ricche di composti a base di zolfo), nematocida e fungicida. Per cui utili a ridurre alcune specie animali infestanti.

Sovescio: come si fa?

Si comincia con la scelta della miscela di semi da utilizzare. Ne esistono in commercio di già pronte, ma ce le possiamo preparare anche da soli. La scelta va fatta tenendo conto del tipo di terreno, della coltura che seguirà, del periodo in cui verrà effettuato (autunno-inverno, primavera estate), di quanto tempo avrà a disposizione per crescere.

Ci sono sovesci per terreni sciolti o argillosi; che necessitano di poca acqua o che crescono nell’acqua; alcune varietà sono estive, altre invernali; alcune crescono rapidamente e altre sono più lente.

Una volta scelta la miscela di semi per il nostro terreno, occorre prepararlo alla semina. Un’ attenta fresatura eliminerà le erbe infestanti già presenti e renderà più accogliente il letto di semina.

La semina avviene a spaglio e alla fine procedere con l’erpicatura del terreno per dare una copertura leggera ai semi. Si potrebbero anche lasciare i semi in superficie, col rischio di notevoli perdite, in quanto molti animali si nutrono dei semi.

miscelaSelezionando la miscela di sovescio più adatta, normalmente non si dovrebbe fare altro che aspettare l’inizio della fioritura. Quando circa il 30% delle piante sono in fiore, le piante vengono falciate.

Qui si hanno due possibilità: il sovescio viene utilizzato come foraggio per animali e poi si utilizza il letame come concime; il sovescio viene fatto compostare sul terreno.

Nel caso si decida per la seconda ipotesi, se possibile, sarebbe bene , triturare le piante. L’eventuale triturazione velocizza l’essiccamento e possono essere interrate in 2-3 giorni. Se vengono lasciate intere, occorre aspettare almeno 15 giorni prima di interrarle. E’ conveniente aspettare l’essiccamento all’aria. La riduzione di ossigeno dovuta all’interramento e l’umidità, potrebbero innescare fenomeni di putrefazione. detti fenomeni potrebbero favorire lo sviluppo di malattie che danneggerebbero le colture che seguiranno.

Dopo l’essiccamento, mescolare la terra con una fresatura superficiale. Dopo qualche giorno si può procede alla lavorazione normale del terreno.